Consigli di Giardinaggio

Coltivazione del Peperoncino , Accenni sulla Nutrizione, Patologie, per lo Specifico Attendo le Vostre Domande!!!

Premetto che sarò generico, mi diletterò ad illustravi un quadro generale leggero e leggibile con un accenno di cenni scientifici sulla nutrizione e patologia …per avere delle risposte più scientifiche basta postare le vostre domande e così sarò più conciso e preciso.

Dal punto di vista della coltivazione i peperoncini non sono particolarmente difficili da far crescere nell’orto e si possono tenere anche in vaso, tuttavia richiedono alcune accortezze nella scelta del periodo di semina. Questo perché alcune cultivar sono piante di origine tropicale e nel nostro clima sopravvivono solo durante i mesi estivi, per ovviare a questo alcuni appassionati si dilettano nella coltivazione indoor.

Le possibilità sono innumerevoli: esistono moltissimi cultivar di peperoncino, appartenenti a ben 5 specie distinte a livello botanico:

  • Capsicum annuum (a cui appartengono la maggior parte delle varietà)
  • Capsicum baccatum (peperoncini sudamericani, la famiglia degli aji)
  • Capsicum chinense (la specie dei peperoncini più piccanti al mondo, tra cui gli habanero)
  • Capsicum frutescens (peperoncini con piante ad alberello, tra cui il famoso tabasco)
  • Capsicum pubescens (peperoncini messicani come il rocoto)

Terreno. La pianta di peperoncino, proprio come quella di peperone, richiede un suolo drenante e molto ricco di sostanza organica, per questo motivo è bene ricordarsi di concimarlo generosamente prima di piantare, impiegando compost e letame ben maturi. Il peperoncino predilige un valore di ph del suolo tra 5,5, e 7 e si trova bene in un substrato moderatamente sabbioso.

Clima adatto. In linea generale le piante di peperoncino richiedono un’ottima esposizione solare e temperature miti, a seconda di quale cultivar si semina ci sono poi differenze, alcune varietà tollerano meglio il freddo, ad esempio i rocoto e l’ amarillo e altre che invece chiedono più caldo, come i super piccanti carolina reaper e habanero.

La coltivazione del peperoncino in vaso è perfetta per chi non ha a disposizione un orto e vuole tenere sul terrazzo o sul balcone questa pianta. Conviene scegliere una varietà di peperoncino che tende a formare una pianta piccola, in modo che possa stare bene all’interno del contenitore. In ogni caso la misura del vaso deve essere discreta (30 cm di diametro, 30 cm di profondità).

Il vaso deve avere al fondo un drenaggio che eviti ristagni di acqua durante le irrigazioni (uno strato di argilla espansa, ad esempio) e bisogna tenerlo in una posizione soleggiata, valgono le condizioni climatiche già specificate parlando di coltivazione in campo. Il vantaggio di avere una pianta in vaso è di poterla riparare più facilmente.

Oltre ai normali accorgimenti di coltivazione che esporremo di seguito per tenere peperoncini in vaso bisogna ricordarsi di irrigare costantemente e anche di apportare periodiche concimazioni. Il ristretto spazio del contenitore infatti non permette di avere tutte le risorse idriche e nutritive che permettono nell’interLa caratteristica importante da sapere è che i peperoncini richiedono temperature elevate per germinare, intorno ai 25 gradi.

Questo volendo seminare direttamente in campo implicherebbe di aspettare il mese di maggio indicativamente (ovviamente dipende poi dall’annata e dalla zona geografica), il rischio è però che sia troppo tardi perché la pianta riesca a far maturare i frutti prima dell’inverno, quindi è molto meglio seminare in un semenzaio riscaldato.

Lo scopo è far nascere le piantine tra febbraio e marzo e trapiantarle poi in campo ad aprile o maggio quando saranno già formate.

Il seme di peperoncino ha un tegumento esterno piuttosto rigido, per cui non è tra i più semplici da far germinare, ma non è comunque un problema, a patto che ci siano le condizioni giuste (calore e umidità).o ciclo colturale alla pianta di essere ben produttiva.

La temperatura ideale per favorire la nascita dei germogli dai semi di peperoncino Carolina Reaper è di 20°C. È tollerato un margine che non scenda al di sotto dei 15 e non superi i 30. Una volta spuntati i primi germogli è necessario trapiantare le piantine in vasi con terriccio ed esporli al sole, procedendo gradualmente per non stressarle. Questa pianta fiorisce, generalmente, tra maggio e luglio se coltivata all’esterno e circa 120 giorni dopo la nascita dei germogli può presentare i primi frutti

Durante il ciclo colturale non bisogna sottoporre il peperoncino all’aridità. Per questo è utile irrigare al bisogno, mantenendo il suolo leggermente umido. Le raccomandazioni sono di evitare eccessi d’acqua e di non bagnare le foglie. In fase di fruttificazione il fabbisogno idrico è maggiore, come anche quando le piante sono appena state trapiantate.

Anche un periodico supplemento del concime è gradito, possiamo spargere qualche manciata di stallatico pellettato  o Guano, ma anche fare una fertirrigazione con sostanze organiche nobili.

Per i più esigenti esistono concimi specifici per peperoncini piccanti, https://www.allbayshop.com/prodotto/fertilizzante-kit-concime-liquido-professionale-coltivazione-peperoncino-3-bottiglie-ml-500/  Durante la coltivazione è importante anche difendere i peperoncini dalle problematiche che possono verificarsi per via di agenti patogeni.Tra le malattie i peperoncini sono soggetti in particolare a problematiche di natura funginea, che si manifestano con chiazze brunastre sulle foglie, necrosi e marciumi.

 

 

 

Per Aspetto Funghi e Batteri  Citiamo alcuni… Apparato Radicale: fusarium, verticillium, Apparato Fogliare: alternaria e peronospora,oidio. In Questo Caso Dell’apparato Radicale è possibile andare a prevenire Biologicamente con una somministrazione mensile di Prodotti Rameici Radicalmente per sterilizzare il suolo prima che il fungo entri nei vasi linfatici. Oppure nel caso di un attacco per essere efficace si deve ricorrere ad un prodotto chimico con un azione sistemica “Fosetil Alluminio,Tebuconazolo,etc Nel Caso di un Problema All’apparato Fogliare si può intervenire con Rameici,o Zolfo per quanto riguarda Il Biologico oppure chimicamente se il problema di grossa entità. La scelta dei principi attivi à da Valutare in Base alla Patologia.

 

 

 

Per L’aspetto dei parassiti citiamo alcuni…Gli insetti parassiti più frequenti che possiamo incontrare coltivando peperoncini sono: Afidi , Ragnetto Rosso e Bianco, Mosca bianca, Piralide,  Nottua e Larve , Tripide, Nematodi alla radice etc. per ognuno esiste una risoluzione o un contenimento Biologico o Chimico

 

 

La Nutrizione per gli appassionati è un aspetto importantissimo specie se si hanno delle Varietà particolari che devono raggiungere la giusta gradazione Scoville. In primis una pianta nutrita e nutrita bene è molto produttiva e predisposta ad una buona piccantezza, ma se dobbiamo esaltare i gradi Scoville ogni irrigazione  deve un minimo di sali disciolti in acqua totali acqua+fertilizzante non sotto i 1500 Ms.                                                           I 1500 Ms sono i sali disciolti in acqua. Sali che l’acqua possiede di natura +l’ integrazione minerale aggiunta arriviamo ad un minimo di 1500 Ms  … oscilliamo da una Fase di crescita 1500 ms   a 2200-2500 nella fase Produzione e Aumento della Capsaicina.

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Adesso concludo…Effettivamente sto andando nello specifico con connotazioni di fitonutrizione, quindi adesso mi fermo per non addentrarmi nello specifico. Per qualsiasi domanda basta scrivere nel post avrete sicuramente una risposta scientifica ed esauriente non che professionale. Nulla a che vedere con la Generalità di cui si discute solitamente….

P.a G.C

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